a Eventi e News

19/10/2008 - Su Youtube videoraccolta di foto su Grave Grubbo:

 

12/9/2008 - Bel "racconto di viaggio" con foto su Grave Grubbo.

Link:   http://giupipita.wordpress.com/2008/09/12/sottoterra

20/07/2008 - "Italia Nostra" su mega impianto eolico a Verzino.

I Consiglieri Nazionali di Italia Nostra, Teresa Liguori e Mariarita Signorini ed il Gruppo di Lavoro Energia della stessa Associazione hanno indirizzato una nota al sindaco di Verzino (KR) in merito alla realizzazione di un mega impianto eolico. Abbiamo letto sui giornali locali - scrivono i consiglieri nazionali di Italia Nostra - che il Comune di Verzino ha riaperto i termini del bando per la ricerca di una società interessata a realizzare - in qualsiasi parte del territorio comunale - un mega-impianto eolico: 40 pali da 105 metri. La prima gara era andata deserta. Il territorio di Verzino, di antica cultura, custodisce un patrimonio storico-archeologico, naturale e paesaggistico di grande pregio. In particolare, possiede la maggiore concentrazione di delicatissime grotte e doline carsiche, il cuore del Geoparco Ipogeo del Crotonese, che meritano di essere tutelate e meglio conosciute, per permetterne ed incrementarne la fruizione da parte di un un turismo di tipo naturalistico, anche internazionale, in costante crescita nel nostro Paese e che potrà costituire fonte di sicuro benessere economico e culturale per la cittadinanza. Pertanto – evidenziano Liguori e Signorini - la invitiamo a voler rinunciare a qualsiasi progetto di mega-impianto di energia eolica, fortemente impattante sul pregevole territorio di Verzino, che invece potrà così valorizzare in modo più ecosostenibile le sue preziose risorse naturali e culturali per consegnarle, intatte, alle generazioni future. D’altra parte, siamo venute a conoscenza che la Regione Calabria ha deciso di risolvere il problema relativo all'energia eolica sospendendo ogni concessione per 120 giorni dall'entrata in vigore della legge facendo una ricognizione delle emergenze e delle necessità. Nella votazione sul bilancio regionale, infatti, approvato lo scorso 23 Giugno, sono entrati due emendamenti che riguardano l'eolico e le energie rinnovabili. In questi emendamenti si legge tra l’altro che… “Il Dipartimento regionale delle attività produttive, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (dal 23 luglio ), accerta il numero di autorizzazioni uniche alla costruzione all'esercizio di impianti da fonte rinnovabile (eolico,biomasse , solare, idroelettrica ). La Regione procede a dichiarare la decadenza delle autorizzazioni uniche, per le quali non sia stato adempiuto, da parte del richiedente, l'impegno sottoscritto al rispetto dei termini di inizio e fine lavori. La Giunta Regionale- entro quaranta giorni dalla data di entrata in vigore della normativa e alla luce delle risultanze emerse dai precedenti accertamenti- presenta al consiglio regionale, che si impegna ad approvarla con procedura d'urgenza, una proposta di provvedimento. Quindi, ogni nuova concessione sarà sospesa”... Auspichiamo pertanto un suo ripensamento - conclude la nota - anche alla luce delle deliberazioni della Regione Calabria.

17/06/2008 - Distrutto l'ecosistema carsico: scompare un torrente

Un’area di interesse naturalistico letteralmente distrutta dalla mano dell’uomo. Uno spettacolo davanti al quale si sono ritrovati alcuni componenti del gruppo speleologico Le Grave di Verzino nel corso di una campagna di ricerche condotta insieme a studiosi dell’Università di Bologna impegnati nella ricostruzione della dinamica evolutiva del sistema carsico nei gessi del crotonese.
Il gruppo si è imbattuto, con molto stupore e amarezza, in una devastante forma di degrado ambientale che ha interessato il corso del Burrone Cufalo nel territorio del Comune di Castelsilano.
In un documento inviato al giornale il gruppo spelelogico Le Grave descrive di aver rilevato nella zona un’intensa attività di sbancamento con l’apertura di una strada sulla sponda sinistra del torrente che ha sconvolto l’intero ecosistema ripariale provocando ingenti danni per la flora e per la fauna. Inoltre, alcuni alberi d’alto fusto sono stati abbattuti e una pregevole colata di travertino asportata dai mezzi meccanici. L’intensa attività di sbancamento lungo il corso del torrente ha prodotto un forte dissesto idrogeologico.
L’episodio, naturalmente, è stato segnalato alle autorità competenti che si sono impegnate a far chiarezza sull’accaduto dimostrato moltissima sensibilità e grande professionalità.
Amarezza nelle parole del gruppo di Verzino che da anni si dedica alla tutela dell’area carsica: “L’introduzione della rete ecologica regionale - si legge nel documento - sancisce l’inizio di un programma di valorizzazione e salvaguardia delle aree di maggiore interesse naturalistico. Questo strumento, nasce con la consapevolezza di promuovere nel terzo millennio uno sviluppo di tipo sostenibile per garantire alle generazioni future la conservazione della biodiversità e dell’intero patrimonio naturalistico. Vengono così ridisegnati - continua il gruppo speleologico - i confini dei parchi nazionali con adeguate perimetrazioni, nascono nuove aree protette, riserve naturali, aree sic (siti d’interesse comunitario) aree ZPS (zone a protezione speciale). Tutto questo è divulgato mediante una campagna capillare di sensibilizzazione atta a far conoscere questi luoghi al fine di consentirne una migliore tutela attraverso un approccio corretto”.
Nonostante questo lavoro di promozione e diffusione, il gruppo Le Grave “purtroppo” registra che “sul nostro territorio sono frequenti forme di degrado ambientale che colpiscono parte di quel patrimonio sottoposto a particolari regimi di tutela” come appunto il torrente di Burrone Cufalo a Castelsilano.
Dopo aver punzecchiato proprio il comune di Castelsilano che “ha speso del denaro pubblico elargito dalla Comunità europea per valorizzare e tutelare quest’area” ma ha “lasciato operare sul proprio territorio alla luce del sole ed indisturbati, personaggi senza scrupoli”, il gruppo speleologico Le Grave passa alla proposta: “Dopo i fatti accaduti nell’area carsica dell’Alto crotonese - scrive il gruppo - è necessario istaurare un rapporto di cooperazione tra i Comuni, la Provincia di Crotone, le associazioni ambientaliste che operano sul territorio, al fine di tutelare il nostro patrimonio naturalistico ed offrire degli standard di qualità e di sicurezza per i visitatori”.
Su questa vicenda il gruppo speleo di Verzino ribadisce: “In passato sono stati commessi dei gravi errori sulle strategie di valorizzazione di questo splendido territorio. Da ultimo il completo fallimento del progetto Geoparco Ipogeo che avrebbe dovuto creare i presupposti per l’istituzione del Parco dei gessi del crotonese valorizzando il complesso delle grotte carsiche, ma che in realtà non ha prodotto nulla di ciò che era nelle aspettative. Sono stati per l’appunto creati, nell’ambito del progetto, dei punti informativi gestiti da personale non competente che hanno operato nel periodo autunnale, quando ormai i turisti e coloro i quali avrebbero voluto conoscere questa realtà erano andati già via”.
Ed ancora, “sono stati eseguiti dei lavori di disboscamento per la pulitura di alcune doline completamente al di fuori di ogni logica ambientale. Per la segnaletica, indicante l’accesso alle grotte è stata usata della vernice a forte impatto ambientale con la quale sono stati imbrattati muri, alberi e massi. Infine, la disposizione di cartelli di legno lungo il percorso di avvicinamento potrebbe condurre sprovveduti esploratori a procacciarsi in situazioni rischiose ed esporli a seri pericoli”.

Il Crotonese.

17/04/2007 - Diario-fumetto di un viaggio fatto a Verzino

Tratto dal blog di Armin Barducci: http://diariodeformato.blogspot.com/2007_04_01_archive.html

         

         

         

         

21/1/2007 - Talento verzinese. Complimenti a Pierluigi da tutto lo staff di calabriatrekking.

1/1/2007 - Auguri di Buon Anno ai verzinesi e a tutti i visitatori del sito...

24/12/2006 - Vigilia di Natale, come da tradizione, davanti la Chiesa Madre è stata accesa la "focara". 

Le immagini:

 

22/11/2006 - Incompetenza Scientifica ed errori di ortografia nella guida del Geoparco Ipogeo Alto Crotonese.
 
A seguito della visita preso il centro informativo del Geoparco Ipogeo di Verzino, è stato acquisito del materiale illustrativo rappresentato da una cartolina, un adesivo ed un piccolo “pieghevole” del GIAC .
Il GIAC, Geoparco Ipogeo Alto Crotonese, per chi non lo conoscesse è un progetto cofinanziato dalla Comunità Europea, per la valorizzare di siti geologici di particolare interesse.
In merito al pieghevole, che dovrebbe rappresentare il biglietto da vista del GIAC, ci pare opportuno e doveroso esporre le nostre osservazioni.
Il materiale visionato non solo è privo di contenuti ed informazioni riguardo gli aspetti inerenti le grotte carsiche che sono l’oggetto principale della valorizzazione, ma presenta anche gravissimi errori di carattere scientifico e tanti errori di ortografia e di terminologia.
Anche le immagini fotografiche sono scadenti nella risoluzione e poco rappresentative per coloro i quali non conoscono questi luoghi. Tra l’altro le informazioni che vengono date nella didascalia di alcune foto sono completamente errate. Nella prima pagina del pieghevole, viene illustrata la media Valle del Lese e nella legenda della foto viene chiamata erroneamente Grotta del Palummaro. Nella seconda pagina, compare un particolare della dolina di Grave Grubbo che non è rappresentativo per la tipologia delle forme carsiche di superficie indicate nella letteratura geologica come doline. Idem per la foto successiva che non specifica la sequenza delle varie associazioni fito-sociologiche. La foto riferita alla Vallata del Fiume Lese in realtà ritrae uno scorcio del Vallone Cornò. L’unica foto veramente esplicativa è quella degli asinelli.
Sin dalle prime righe del pieghevole si denota una confusine mentale fuori dal comune, quasi offensiva per tutti coloro che hanno partecipato alle numerose campagne di ricerca e che con grandi sforzi hanno contribuito a far conoscere le peculiarità dell’Area Carsica dell’Alto Crotonese. I numerosi errori di ortografia rappresentano inoltre un oltraggio nei confronti di quella schiera di accademici che si sono spesi, per una corretta e puntuale divulgazione delle informazioni di carattere scientifico.
Un esempio lampante è rappresentato dal nome scientifico riportato erroneamente della specie Myotis blythii chirottero appartenete alla famiglia Vespertilionidae determinato per la prima volta da Tomes nel 1857, riportato sul pieghevole come blytii (forse una nuova specie).
Un’altra imprecisione riguarda la specie troglobia, Niphargus longicaudatus già da tempo oggetto di studio da parte di alcuni ricercatori che hanno diffuso ampiamente i risultati delle ricerche nella letteratura biospeleologica, che disattende quanto affermato sui presunti pochi studi effettuati. Infine rileviamo che per le visite guidate all’interno delle grotte, nella guida non viene specificato quale è il Gruppo Speleologico preposto a tale compito.
In ultimo ci complimentiamo con il progettista della depliantistica per l’alto grado culturale espresso, forse la previsione finanziaria che nel progetto destinava per tale incarico 10 giornate lavorative per un costo giornaliero di 200 euro per un totale di ben 2000 euro non sono stati sufficienti a far di meglio.
E il responsabile del piano della comunicazione che ha un favoloso incarico di 10.000 euro (su un totale del progetto di 78.500 euro ) che cosa fa ? Quale comunicazione cura?
Se questa è la strada intrapresa per la valorizzazione del Geoparco, allora, riteniamo che gli organi competenti debbano prontamente intervenire indagando sulla corretta gestione dei finanziamenti pubblici e verificando quali siano state le modalità di assunzione del personale preposto a tali compiti.

Lasciamo ai lettori trarre le dovute conclusioni.

Gruppo speleologico “Le Grave”
 

23/10/2006 - Lo scandalo del geoparco: gruppo speleologico partner ignorato, incarichi a parenti di amministratori comunali.

La Regione Calabria nel mese di settembre del 2005 in merito ai Fondi Strutturali del POR 2000/2006 ha approvato il Progetto Geoparco Ipogeo dell’Alto Crotonese con un finanziamento di €. 78.500,00. Il Progetto Misura 1.10° - Tutela e Valorizzazione delle Risorse Naturali e Ambientali, pone come finalità l’individuazione, conservazione e valorizzazione culturale e turistica delle località di maggiore interesse geologico (geositi e geoparchi) della Regione Calabria. Proponenti e gestori del progetto sono i Comuni di Castelsilano, Caccuri e Verzino mentre tra i Partner c’è il Gruppo Speleologico “Le Grave” di Verzino .
Il gruppo speleologico “Le Grave” ha aderito ed ha contribuito alla stesura del progetto in quanto lo scopo dello stesso è proprio della nostra associazione che nasce nel 1990 con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e monitorare il patrimonio carsico provinciale. Le molteplici esclusioni dell’associazione nei progetti di valorizzazione dell’area carsica (vedi progetto NOC- progetto di valorizzazione delle grotte carsiche), ha evidenziato delle carenze conoscitive molto spesso colmate dall’associazione com’è accaduto allorquando si stava procedendo alla turisticizzazione di alcune grotte carsiche, ignorando un passaggio fondamentale di valutazione dell’impatto ambientale. Grazie all’intervento dell’associazione, si è evitato il produrre di danni irreparabili nei confronti di un patrimonio naturale di inestimabile valore. Per ultimo siamo intervenuti, con una azione decisa e rigida, ad impedire che l’ENEL ponesse in opera dei tralicci proprio nell’area di accesso al sistema carsico Grave Grubbo – Vallone Cufalo, ottenendo che i cavi per la fornitura dell’energia elettrica venissero interrati.
Dalla presentazione del progetto del geoparco ad oggi, il partner, l’associazione speleologica, non è mai stata interessata né minimamente coinvolta. Infatti si apprende, in data 30 agosto 2006, che presso la sede della biblioteca comunale di Verzino è stato istituito un punto informativo front office in cui operano due soggetti (la figlia dell’assessore del comune di Verzino e la nipote del sindaco dello stesso comune) che non fanno parte né sono iscritte all’associazione. Precisiamo che la scheda tecnica del progetto prevede tre punti informativi da attivare nel comune di Caccuri, nel comune di Verzino e nel comune di Castelsilano, con l’assunzione di tre operatori per 100 giorni per € 30,00 giornaliere. Allora, ci chiediamo come sia possibile che a Verzino ci siano due soggetti operanti? Gli altri comuni hanno rinunciato o cosa? Il problema lavoro non esiste negli altri comuni citati?
Ma la cosa che più meraviglia, è che il progetto prevede nella distribuzione di ruoli e funzioni dei partner, che il punto informativo del comune di Verzino fosse completamente gestito e curato dall’associazione speleologica per competenze tecniche e conoscitive. Citiamo testualmente dal progetto approvato: “ Funzioni, ruoli e contributi del proponente e degli eventuali partner nell’attuazione del progetto. Partner n. 3 Gruppo Speleologico Le Grave di Verzino: gestione punti informativi, offerta pacchetti turistici, guide speleologiche, studi naturalistici ed ambientali, monitoraggio e raccolta dati sulle caratteristiche ambientali e naturalistiche del geoparco ipogeo”. Quindi, con quali criteri sono stati selezionati i soggetti operanti nel punto informativo di Verzino? Ma, come sarà gestito il punto informativo alla luce del fatto che il materiale necessario per la divulgazione delle informazioni di carattere tecnico-scientifico per questo scopo sono in possesso solo ed esclusivamente dell’associazione speleologica?
In oltre, vista l’importanza del progetto volto anche ad uno sviluppo turistico, riteniamo che una spesa di € 9.000,00 per l’attivazione di un punto informativo a stagione turistica terminata, sia non solo inopportuna ma uno spreco di denaro pubblico inutile.
A questo punto, riteniamo opportuno informare l’opinione pubblica che l’associazione speleologica di Verzino ha già presentato richiesta formale all’ente gestore ed al responsabile del progetto (Comune di Castelsilano) dell’immediata presa visione di tutti gli atti relativi alla realizzazione del progetto e altresì la revoca immediata degli incarichi affidati per la gestione del punto informativo. Chiediamo anche la verifica dell’attuazione della procedura di nomina per far sì che il danno eventualmente creato sia assoggettato al responsabile e risanato nell’immediato. Se è vero che uno dei punti cardini del progetto mira a sottolineare in ognuno degli attori lo sviluppo di un processo “partecipato e aggregante” che parte dalla realtà e dalle sensibilità locali, è evidente che ciò che abbiamo riscontrato disattende le finalità del progetto stesso.
Ovviamente tutto ciò che è stato ribadito e precisato, non è dettato dalla presunzione o da un atteggiamento di prepotenza da parte dell’associazione speleologia come unica delegata alle attività relative al patrimonio carsico, ma semplicemente una presa di posizione doverosa nei confronti di coloro che non rispettano la dignità di chi si impegna quotidianamente sul campo senza nessuno scopo di lucro e che nel contempo non rispettano le finalità assunte con l’approvazione definitiva di un progetto rilevante come quello del geoparco.

Gruppo Speleologico “ Le Grave”

 

06/09/2006 - Rete ecologica: pubblicata la mappa dell' area vincolata del territorio di Verzino

 

06/08/2006 - Verzino dal 13 al 15 Agosto. L' Associazione Culturale "La Ginestra" presenta la 9ª edizione del Festival di Musica Mediterranea "Amore&Rabbia". PROGRAMMA. Concerti in Piazza Campo: 13 Agosto h 21.30 E T'AMURE T'ARRICUORDI (Trio di voci), h 23.00 KOSENTIA. 14 Agosto h 21.30 KATMANDU' BAND (Tributo a Rino Gaetano), h 22.30 NOUR EDDINE. 15 Agosto h 21.30 COLLETTIVO E.C.U. (Emirati Calabri Uniti), h 23.00 KING NAAT VELIOV and the ORIGINAL KOCIANI ORKESTAR. Premio "Amore&Rabbia" a Nicola Calipari in memoria; il premio sarà consegnato a Rosa Villecco Calipari, Senatrice della Repubblica.

27/07/2006 - "Riscopriamo la Sila" 11 Agosto 2006, Giornata nel parco nazionale della Calabria organizzata da Verzino Trekking. Itinerario: Cupone (Lago Cecita e recinti faunistici), Camigliatello Silano (Funivia), Fallistro (I Giganti della Sila, passeggiata a cavallo). Informazioni: info@verzinotrekking.biz

04/07/2006 - Nuove foto dei percorsi "Trekking e torrentismo" e "Sulle tracce del lupo" nella sezione  a Escursioni e gite

15/06/2006 - Rete ecologica: presentati i sentieri naturalistici

 
Nel pomeriggio di martedì 13 giugno la Sala Azzurra dell'Ente intermedio, ha ospitato l'incontro su "I Sentieri Naturalistici nella Provincia di Crotone" che rientra nell'ambito del programma Rete Ecologica. Alla presenza dei Sindaci dei Comuni della provincia crotonese, l'assessore Liotti ha illustrato il percorso che l'Amministrazione provinciale intende perseguire per valorizzare e promuovere il patrimonio naturalistico del territorio. Nell'ambito di tale percorso è stato pertanto ritenuto fondamentale dare spazio ad una progettazione che integri le linee guida dell'Amministrazione provinciale con i suggerimenti provenienti dai comuni del territorio in un metodo che privilegi la più ampia concertazione tra le parti con l'auspicio che in un futuro non lontano i sentieri naturalistici possano essere da volano ad uno sviluppo turistico inserito in un ambiente vivibile .
In particolare, è stato presentato ai presenti, oltre ai sentieri presenti nella provincia, anche il patrimonio di grande valore storico-cultrurale e attrattivo rappresentato dalle grotte presenti sul territorio. L'intento è quello di raccordare il tutto in modo omogeneo, così da poter fornire, come ha sottolineato l'assessore Liotti, un'offerta completa per chi sceglie di passare nella nostra provincia il proprio tempo libero. Oltre al recupero dei luoghi e del patrimonio architettonico rappresentato dalle grotte, si procederà a rendere i luoghi più confortevoli così da poter venire incontro alle più comuni richieste dei turisti.
Autore: Enrico D'Ettoris - Assessorato all'Ambiente e al Territorio
Fonte: Provincia di Crotone

 

 

 
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